Uscita
L'uscita dal MOT e/o dalla Goliardia
Ex art. 5 dello Statuto, si può uscire dal Maximus Ordo Torricinorum in tre modi: a) per dimissioni, b) per espulsione c) come bollati d'infamia.
Prima dello Statuto del 2001 non era prevista l'espulsione senza infamia. Questo costringeva ad una interpretazione elastica dello Statuto.
Possiamo così riassumere le modalità di uscita dal Maximus Ordo Torricinorum attualmente previste dallo Statuto:
Dimissioni:
Qualunque Goliarda del MOT può decidere, in qualsiasi momento, di uscire dall'Ordine. L'Ordine non farà altro che constatare il fatto e considererà il fuoriuscito come "libero Goliarda".Espulsione:
Questo provvedimento è decretato dal Duca contro i Goliardi del MOT che non vengono considerati degni di appartenere al MOT. E' importante notare come lo Statuto del 2001 (che ha introdotto questa previsione) preveda espressamente l'espulsione nel caso di palese disinteresse e di volontaria inattività). L'espulsione non compromette lo status di Goliarda.Bolla d'infamia:
La cosiddetta bolla d'infamia viene emessa dal Duca, in teoria anche senza motivazione, quando un Goliarda del MOT (ma anche estero) compie atti che possono ritenersi contrari ai principi goliardici o gravemente lesivi dell'Ordine. E' un po' come il reato di "Lesa Maestà", entro il quale i monarchi assoluti potevano ricomprendere una innumerevole quantità e tipi di atti in nulla specificatamente predeterminati. E' uno degli aspetti "assolutistici" del governo di un Ordine Goliardico. Un assolutismo che è stato mitigato dallo Statuto del 2001.Quest'ultimo ha previsto che alcuni provvedimenti- disciplinari, tra i quali l'espulsione e la bolla d'infamia possono essere decretati dal Duca a carico di CAF e CG (anche Senatori) e Cavalieri (solo se Senatori) solo con l'approvazione del Tribunale dei Pari.
La Bolla d'infamia comporta l'espulsione automatica dall'Ordine, ed il fatto che l'Ordine che l'ha emessa cessa di riconoscere al bollato lo status di membro della Famiglia Goliardica.
Per certi versi assomiglia alla scomunica ecclesiastica che espelle dalla comunità dei fedeli il soggetto colpito.
La revoca della bolla d'infamia produce un solo effetto automatico: la riammissione in Goliardia cioè il ripristino del riconoscimento dello status di Goliarda, ma solo di libero Goliarda. Infatti, la sola revoca della bolla non può produrre la reintegrazione nell' Ordine, o addirittura nei titoli persi con l'emissione della bolla. Per la reintegrazione nell'Ordine e per la riconcessione di titoli occorreranno eventualmente altri distinti provvedimenti.
La revoca della bolla d'infamia e del decreto di espulsione avverrà con il parere del Tribunale dei Pari. I rapporti esteri, in Goliardia, sono troppo spesso regolati dalla più pura "real politik" o, più semplicemente, da - comprensibili rapporti di amicizia tra Ordini e Goliardi. Tutto ciò può riflettersi sul "riconoscimento" all'estero di una bolla di infamia emessa da un Ordine.
Infatti altri Ordini possono ignorare l'emissione di una bolla, o considerare la sua emissione come un affare interno all'Ordine che l 'ha emessa. In questo campo entra in gioco il fattore "forza", e di chi emette la bolla, e di chi la subisce. Anche questo è un aspetto da tenere d'occhio.