Storia

 

 

storiaQuesto lavoro è rivolto a quanti siano interessati a conoscere un po' più da vicino la storia della Università di Urbino e della sua parte studentesca, un lavoro che, pur senza avere valore storiografico, è certamente utile ad acquisire consapevolezza del ruolo degli universitari e dei goliardi nel corso dei secoli.

I più curiosi, coloro che vorranno approfondire argomenti qui appena accennati, potranno farlo attraverso la bibliografia che ho allegato. Non si tratta di tutta la bibliografia sull'argomento, ma solo di quella che ho direttamente utilizzato per questo lavoro. Mi pare sufficiente.

Nel 1991 l'allora Duca del MOT Nicola Sette realizzò il cosiddetto "Vademecum del MOT" Tra il materiale che ne faceva parte c’erano anche alcune pagine di storia della Goliardia da me curate. Queste furono inserite da quel Duca senza l'introduzione, che era allegata, ma è proprio da questa che voglio trarre un passo che mi sembra appropriato anche per questi "Frammenti di Storia":

"Come tutte le umane opere, anche questa è sicuramente di parte. La Verità non esiste, esistono molte verità, verità tutte valide se professate in buona fede. Mi vorranno dunque scusare o meglio laicamente tollerare coloro i quali ravvisassero difformità di pensiero rispetto il loro. Mi vorranno invece correggere (sono grato fin da ora) coloro i quali ravvisassero sviste o errori di carattere storico."

Come ho fatto in altre occasioni, mi sembra opportuno citare una frase che Carlo Bo ha usato nella prefazione al libro di Filippo Marra Chartularium, una frase che spiega meglio di qualunque discorso il perché di questo excursus:

"Non si può costruire nulla senza la memoria, senza riferirsi a una base di esperienza."