Maximus  Ordo  Torricinorum
Sovrano Ordine Goliardico dell'Università di Urbino dal 1946

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  >  Storia dell'Università di Urbino: il suo Simbolo
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  Il Simbolo dell'Università di Urbino *  
         
 


Sigillo dell'Università almeno dagli inizi dell'Ottocento. In alcuni manifesti degli ultimi anni è comparso lo stesso simbolo ma con tratti più moderni

 

Jacques Verger nel suo "Le Università del Medioevo" ricorda l'episodio della rottura del Sigillo grande dell'Università di Parigi ad opera del Legato pontificio, Cardinale di S. Angelo nel 1225.

L'episodio non rappresentò, allora, solamente la distruzione di un oggetto, per quanto importante fosse. La rottura del sigillo ad opera del Legato aveva innanzitutto un fortissimo valore simbolico.

Il sigillo (allora come oggi) rappresentava in sintesi: autorità, autonomia o sovranità. La custodia del sigillo, e il suo uso, erano questioni rilevanti, dettagliatamente descritte nei vari statuti di università, corporazioni, città ecc. ecc. Darsi o ricevere un sigillo era questione di estrema rilevanza.

Anche ora, a distanza di secoli, si riconnette ai sigilli un valore particolare, come si può vedere negli artt. 467 e ss. del Codice penale.

Oggi si è bombardati da segnali d'ogni tipo (stemmi cittadini o di enti vari, loghi e marchi commerciali, figure standardizzate per indicare cose e funzioni...) e molti di questi simboli (con caratteristiche spesso molto simili a quelle dell'araldica) passano inosservati, talmente assorbiti nella loro funzione, da essere scontati, da non necessitare una riflessione sul loro perché (per certi versi questa è la riprova della loro funzione), immaginatevi un'automobilista fermo in curva a valutare il perché il cartello di divieto di svolta a sinistra ha quelle caratteristiche e non altre!).

 
 


Simbolo dell'Università nella pubblicazione annuale dell'Università pontificia. Anno scolastico 1842-43.

   
 


Un timbro della Libera Università Provinciale di Urbino con stemma della Città di Urbino sull'annuario 1916-17.

   
 


Timbro della Libera Università Provinciale di Urbino. Annuario 1922-23

 

 Eppure i simboli hanno una loro genesi che indica la storia propria e di ciò che intendono rappresentare.

Eccoci, dunque, a trattare del Sigillo dell'Università di Urbino, del suo simbolo, in buona sostanza.

Confrontando le insegne delle Facoltà, le carte intestate, i manifesti pubblicitari e quant'altro prodotto dall'Università di Urbino, potrete facilmente notare che il Simbolo dell'Università di Urbino è spesso rappresentato in più d'una forma. Guardando con attenzione scoprirete che, ovviamente, i suoi elementi costitutivi sono sempre gli stessi.

Essi sono di tipo araldico e di tipo sacro.

Spicca su tutti l'immagine dell'Immacolata concezione nella più classica delle sue rappresentazioni iconografiche. Essa è rappresentata sulla luna illuminata a spicchio ed è avvolta da una corona di fiamme un forma di mandorla in un cielo stellato.

Questa rappresentazione sacra è posta sull'arma d'origine della Famiglia dei Montefeltro (bandato d'azzurro e d'oro, con la seconda banda caricata di un'aquila nera spiegata) che da secoli è stata mutuata dal Comune di Urbino come suo stemma.

Il tutto è circondato da due rami fogliati (palme?) e sormontato da una corona rappresentata di volta in volta con cinque, sette o nove punte.

 
 


Simbolo dell'Università, tratto dalla copertina dell'Annuario 1926-27.
Adottato ancora oggi nella carta intestata e in alcuni manifesti. Vedasi ultima versione anni 2000.

   
 


Stemma dell'Università di Urbino così come appare anche sul Gonfalone dell'Università. Da un Annuario dei primi anni '50.

   
 


Timbro della Biblioteca Universitaria in uso dai primi del '900.

 

 Questa strana discontinuità nella rappresentazione della corona potrebbe indicare la scarsa importanza di questo dettaglio più che una disattenzione dei vari disegnatori. E' evidente che non si tratta di una corona con valenza nobiliare perché se così fosse si sarebbe certo fatta più attenzione alla sua rappresentazione.

Descritto lo stemma, sorgono le domande: Perché una immagine sacra è posta a simbolo di un'Università che è stata laica per quattrocentosettanta anni sui cinquecento circa della sua vita? Perché proprio l'Immacolata concezione?

In materia le teorie sono diverse e, solo un attento studio sfragistico potrebbe risolvere l’arcano.

Come avrete letto nelle pagine precedenti, dopo la rivoluzione del 1831, l'Università venne riaperta dopo un anno di chiusura. Le cronache ci riportano che tale riapertura avvenne ponendo l’Ateneo "sotto la protezione dell’Immacolata".

 

 
 


Timbro della Biblioteca Universitaria apposto sull'Annuario 1933-34.

   
 


Timbro usato oggi a inchiostro. Da un atto dell'Università 2000.

   
 


Nuovo disegno del simbolo adottato nei primi anni 2000.

Da ciò taluni (per ultimo Palma) hanno tratto come conclusione che l'Immacolata sia assurta a simbolo dell'Università a partire da quel momento. Non è vero. Basta guardare documenti precedenti a quella data per scoprire che quel simbolo fu adottato molto tempo prima.

Parrebbe allora più credibile l'ipotesi formulata dal Rettore Carlo Bo, e ripresa da Bascapé in una sua pubblicazione sui sigilli universitari:

     

 l'Immacolata sarebbe stata il simbolo del Collegio dei Dottori e, con l'aggiunta dell'arma d'Urbino, sarebbe divenuta l'emblema del neonato Studio Pubblico nel 1601.

Ma anche questa teoria risulta errata. Basta dare un'occhiata ad un manifesto di qualche anno fa che pubblicizzava l'Istituto di Scienze religiose costituitosi presso l'Università di Urbino.

In esso è chiaramente rappresentato il sigillo usato dal Collegio dei Dottori per il conferimento delle lauree. Questo sigillo appare piuttosto simile all'attuale: Immacolata e arma d'Urbino. La data? La seconda metà del '500.

L'unione del sacro e del profano non rappresenta un'eccezione nel campo dei sigilli, neanche in nel campo di quelli universitari. Per restare geograficamente vicini ad Urbino si veda, per esempio, l'Università di Perugia: questa nel costruire il proprio sigillo unisce il patrono S. Ercolano all'arma del Comune: il Grifone. Per restare vicino ad Urbino nel senso del contenuto specifico, si veda il caso dell'Università di Cagliari che nel proprio sigillo ha l'Immacolata concezione.

 

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* N.B. Tutti i simboli sono di proprietà dell'Università di Urbino, unica titolare al loro uso.
sono qui riprodotti unicamente per scopo scientifico, di valutazione storico-artistica.