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Maximus Ordo Torricinorum |
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La piuma | |||||||||||||||||
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Con buona pace (requiescant in pace!) degli struzzi, le piume di struzzo sono uno dei più comuni segni distintivi della nobiltà goliardica. Anche sulle piume (come sulle code... di volpe) le polemiche non sono mai mancate e forse non mancheranno mai. Ogni tanto qualcuno vanta una primogenitura od uno ius esclusivo. Queste piccole o grandi contese sono ridotte oggi all'usanza (che taluni sogliono a volte far rispettare) secondo la quale l'ospite che porta una piuma del colore dell'ospitante (specie se questo è un'autorità goliardica più elevata) debba toglierla dalla feluca. Questo accadeva, per esempio, nelle Feste della Matricola. Accedeva così che, in alcune città, gli addetti all' ordine durante le Feriae fossero autorizzati a provvedere manu militari contro l'ospite recalcitrante. Oggi negli inviti è spesso fatta menzione della possibilità di indossare piume "incompatibili", altre volte e stabilito di no, altre ancora, per la concordia di tutti, l'accordo è tacito o stabilito sul momento con accordi tra singoli ordini o validi ad omnes. Ad Urbino, di solito, è permesso portare la piuma che spetta ai Goliardi esteri che ne abbiano diritto. A Urbino, al pari del manto blu, la piuma di struzzo è genericamente segno di nobiltà. Ricordo in questa sede che è licenza dei Goliardi addobbare la feluca come credono, salvo rispettare la tradizione della piuma di struzzo che deve essere quella classica e non un qualunque insieme di piumini di piuma dalle forme più diverse. Con la semplificazione prodotta dal Duca Bubo Tenebrosus le piume di struzzo utilizzate dai nobili del Maximus Ordo Torricinorum sono state "ridotte" nei tipi seguenti. |
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Riconoscere i titoli sulla base della piuma | |||||||||||||||||
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