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Prima
dell'attuale Gonfalone, il MOT aveva un proprio vessillo, costituito da un
quadrato tagliato d'azzurro e di giallo, con silhouette nera dell'Aquila
Feltresca.
Intorno alla
metà degli anni cinquanta venne realizzato il nuovo Gonfalone, che a tutt'oggi è
proprio del Maximus Ordo Torricinorum. Fu disegnato da uno studente belga, tal
Vanderstail.
E' sostenuto al
modo dei gonfaloni. La freccia è composta di un'aquila feltresca d'ottone. Ai
lati del Gonfalone, e a sostegno della sbarra orizzontale, vi sono due cordoni
giallo- blu, che un tempo erano rossi.
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Sul fronte il drappo è formato da un campo d'azzurro con fiamme gialle
nascenti (che tradizionalmente rappresentano la gloria perenne) e
termina in fondo con tre frangioni e due incavi tutti frangiati d'oro.
Al cantone
destro del capo, su uno zoccolo di terra polilobato, vi è un’ennellino
con cartiglio con la scritta: “Numquam” (indica purezza); è questa una
delle imprese ducali
dei Montefeltro. Al cantone
sinistro del capo vi è uno struzzo con il chiodo in bocca, il cartiglio ha per
dicitura: “Ihcan vordait en crocisem” che, derivante dal tedesco,
significa: “posso digerire un grosso pezzo di ferro”; questa impresa adottata
dal Conte Antonio da :Montefeltro, rappresenta la resistenza ad ogni avversità. Al
cantone destro della base c'è è la granata con cartiglio “Ardet ut Feriat”,
Questa impresa dei :Montefeltro, il cui cartiglio dice testualmente: "arde
per colpire", è comunemente intesa (considerando l'indole di Federico da
Montefeltro che l'adottò) nel senso che: si è pronti ad esplodere, ma solo se
sollecitati. Al cantone
sinistro della base vi è lo spazzolino, o pennacchio, con cartiglio con dicitura
“Scopie Mundata”, altra impresa dei Montefeltro, esso è ritenuto
"elemento per pulire l'illegittima nascita di Federico da Montefeltro", ma anche
come unità d'intenti e la forza che da ciò deriva o, ancora, come simbolo di
buon governo (che arriva in ogni angolo). Nel cuore del
Gonfalone sono posti i Torricini (con alla base la scritta MOT), racchiusi
nell'alloro (simbolo di gloria militare), legato da un cartiglio con la dicitura
Maximus Ordo Torricinorum. In posizione
d'onore un' Aquila feltresca d'argento coronata di rosso. |
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Il retro del
drappo del gonfalone è troncato d'azzurro e di giallo, con ai quattro
cantoni le
feluche delle quattro Facoltà allora esistenti: Rosa, Bianca, Rossa, Blu.
Il Maximus Ordo
Torricinorum è titolare del diritto d'uso esclusivo del Gonfalone. L'Università
degli Studi di Urbino ne è la proprietaria.
L'uso e la
custodia del Gonfalone sono regolati da accordi tra l'Università e il Maximus
Ordo Torricinorum.
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