Maximus  Ordo  Torricinorum
Sovrano Ordine Goliardico dell'Università di Urbino dal 1946

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  >  Paludamenti e insegne dell'Ordine: il gonfalone
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>   Il gonfalone dell'Ordine  
     
 

Prima dell'attuale Gonfalone, il MOT aveva un proprio vessillo, costituito da un quadrato tagliato d'azzurro e di giallo, con silhouette nera dell'Aquila Feltresca.

Intorno alla metà degli anni cinquanta venne realizzato il nuovo Gonfalone, che a tutt'oggi è proprio del Maximus Ordo Torricinorum. Fu disegnato da uno studente belga, tal Vanderstail.

E' sostenuto al modo dei gonfaloni. La freccia è composta di un'aquila feltresca d'ottone.
Ai lati del Gonfalone, e a sostegno della sbarra orizzontale, vi sono due cordoni giallo- blu, che un tempo erano rossi.

 

 
 
 
     
 

Contenuto "araldico" del Gonfalone del MOT

 
 

 

 
 

Sul fronte il drappo è formato da un campo d'azzurro con fiamme gialle nascenti (che tradizionalmente rappresentano la gloria perenne) e termina in fondo con tre frangioni e due incavi tutti frangiati d'oro.
Al cantone destro del capo, su uno zoccolo di terra polilobato, vi è un’ennellino con cartiglio con la scritta: “Numquam” (indica purezza); è questa una delle imprese ducali dei Montefeltro.
Al cantone sinistro del capo vi è uno struzzo con il chiodo in bocca, il cartiglio ha per dicitura: “Ihcan vordait en crocisem” che, derivante dal tedesco, significa: “posso digerire un grosso pezzo di ferro”; questa impresa adottata dal Conte Antonio da :Montefeltro, rappresenta la resistenza ad ogni avversità.
Al cantone destro della base
c'è è la granata con cartiglio “Ardet ut Feriat”, Questa impresa dei :Montefeltro, il cui cartiglio dice testualmente: "arde per colpire", è comunemente intesa (considerando l'indole di Federico da Montefeltro che l'adottò) nel senso che: si è pronti ad esplodere, ma solo se sollecitati.
Al cantone sinistro della base vi è lo spazzolino, o pennacchio, con cartiglio con dicitura “Scopie Mundata”, altra impresa dei Montefeltro, esso è ritenuto "elemento per pulire l'illegittima nascita di Federico da Montefeltro", ma anche come unità d'intenti e la forza che da ciò deriva o, ancora, come simbolo di buon governo (che arriva in ogni angolo).
Nel cuore del Gonfalone sono posti i Torricini (con alla base la scritta MOT), racchiusi nell'alloro (simbolo di gloria militare), legato da un cartiglio con la dicitura Maximus Ordo Torricinorum.
In posizione d'onore un' Aquila feltresca d'argento coronata di rosso.

 
 

 

 
 

Il retro del drappo del gonfalone è troncato d'azzurro e di giallo, con ai quattro cantoni le feluche delle quattro Facoltà allora esistenti: Rosa, Bianca, Rossa, Blu.

Il Maximus Ordo Torricinorum è titolare del diritto d'uso esclusivo del Gonfalone. L'Università degli Studi di Urbino ne è la proprietaria.

L'uso e la custodia del Gonfalone sono regolati da accordi tra l'Università e il Maximus Ordo Torricinorum.