Un benvenuto particolare a te che studi all'Università di Urbino! Come consuetudine, all'inizio dell'anno accademico, il Maximus Ordo Torricinorum ti invita ad entrare in Goliardia.

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Siamo nel 1651, il Ducato di Urbino era scomparso solo vent'anni prima, incamerato dalla Santa Sede, al suo posto era stata costituita una Legazione all’interno dello Stato della Chiesa (detta per ironia della sorte del Ducato d'Urbino). Uno Stato, quello della Chiesa, che ora si estendeva senza soluzione di continuità dall'Adige a Terracina, come nel desiderio di molti pontefici da Innocenzo III in poi.
Lo Studio urbinate era sorto da cinquant’anni, e da soli tre anni aveva avuto una robusta riorganizzazione. Si trattava, a questo punto, di rilanciare l'Ateneo. Fu così che i Reggenti dello Studio valutarono come "fosse bene per l’avvenire, per incitare gli scolari forestieri a venire volentieri a questo nuovo Studio eretto", concedere agli studenti forestieri la possibilità di eleggersi un Capo, conferendogli così un privilegio che altrove veniva ormai negato.
Naturalmente questo Capo non avrebbe avuto nulla a che fare con l’antica figura del Rettore di tipo bolognese e per ribadire questo concetto, il Collegio dei dottori si affrettò a stabilire che, nelle cerimonie pubbliche, il Capo degli studenti avrebbe avuto il secondo posto, cioè quello dopo il Priore del Collegio. Era il 26 gennaio del 1651.